Analisi visiva della resistenza boiler fotovoltaico dopo anni di attività

 

Il primo boiler fotovoltaico presentato su internet é in servizio da Agosto 2012.

Dopo due anni di funzionamento ininterrotto si é smontata la resistenza per vedere se la alimentazione in corrente continua avesse determinato qualche reazione elettrochimica sull’elemento con trasporto di materiale o altre stranezze ma, come si vede qui sotto, essa si trova in condizioni eccellenti, assolutamente non comparabili con la precedente resistenza commerciale istallata sullo stesso boiler elettrico prima di essere trasformato in boiler fotovoltaico. cliccare qui per vedere la resistenza prima delle modifiche al boiler.

 

Va precisato che la resistenza del boiler fotovoltaico é stata specificatamente progettata e voluta come componente professionale essendo il cuore del sistema e tra i requisiti si é voluto sovradimensionarla al fine di abbassare la temperatura superficiale e quindi con lunga vita attesa e poco calcare.

Ma non solo, la resistenza lato Corrente alternata é stata anche sottoalimentata tramite un autotrasformatore avanzato dagli esperimenti condotti per cui, tale resistenza, dal punto di vista dello stress equivale a quello di una Ferrari usata per andare a fare la spesa.

Non sussistevano dubbi sulla minore presenza di calcare sulla sezione alternata della resistenza ma sul lato continua non avendo dati o bibliografia a disposizione si temevano sorprese causate dalla alimentazione unipolare a cui potevano essere associati processi di natura elettrolitica con erosione o trasporto di materiale.

Vedere quindi i due elementi uno alimentato in corrente continua e l altro in corrente alternata sostanzialmente nelle stesse condizioni, con un leggero e uniforme strato di calcare, asportabile immergendo la resistenza per qualche minuto in acido muriatico , é stato motivo di soddisfazione.

Si è infine constato una salutare corrosione della barra di magnesio a protezione della custodia metallica del boiler che avrebbe potuto funzionare ancora anni ma dato il costo di pochi euro, é stata messa nuova.

Sulla base di quanto sopra la prossima ispezione sarà tra quattro anni ma se non ci fosse sotto questa sperimentazione il boiler, da quanto visto, potrebbe marciare per almeno sei anni senza nessuna manutenzione preventiva.

A ben vedere, probabilmente, non conviene neppure fare la manutenzione preventiva giacché il boiler fisico é il componente meno costoso dell’impianto per cui in una futura ingegnerizzazione di questa soluzione potrebbe essere proposto alla clientela ‘maintenance free, con una durata attesa di minima garantita di 10 anni, alla condizione, però, che la resistenza sia di qualità non inferiore di quella adottata qui.

Estate 2019 verrà fatta la seconda ispezione alla resistenza dopo 5 anni di funzionamento dalla precedente descritta sopra